giovedì 15 marzo 2012

Materia informe, mancanza di volontà e sproloqui

A volte i pensieri restano inerti per anni, poi qualcosa li smuove e iniziano a delinearsi, ma son rimasti fermi per così tanto tempo che ora appaiono come una massa nebulosa e informe che difficilmente si riesce ad esporre a parole; ma un po' alla volta impariamo a riconoscerne i lineamenti e così possiamo iniziare a metterli insieme, una parola dopo l'altra. E' quando avviene questo che mi rendo conto che le parole non servono per pensare, ma aiutano, perché solo mettendo il pensiero in parole riesco a definirne meglio le caratteristiche, a coglierne falle e punti di forza. Ecco perché tengo un blog, per riordinare i miei pensieri in parole.

Fatta questa premessa inizierò qui di seguito ad esporre un pensiero che è ancora in divenire, motivo per cui le mie parole saranno forse poco comprensibili per i più e forse anche per me.

Avete mai pensato che a volte le persone sono terribilmente sollevate di non poter fare ciò che dicono di desiderare più della loro stessa vita?
Mi spiego: io vado in giro a dire che se potessi fare questo e quest'altro mondo, lo dico fondamentalmente perché son parole ed è facile pronunciarle, perché so che le cose andrebbero fatte in quel modo e per tutta una serie di motivazioni che sono ben distanti dal mio reale desiderio di agire in un determinato modo.
"Se io potessi farei il sindaco e risistemerei le strade della città!", già, per fortuna che nessuno mi eleggerebbe, lo sapete che rottura di balle far rifare le strade?
"Amore, se potessi ti seguirei ovunque, anche in capo al mondo!" per fortuna ci sono ottimi motivi per far sì che io non ti segua se tu dovessi decidere di andare a fare il missionario in una landa desolata dell'Africa dove ci sono sparatorie e linciaggio un giorno sì e l'altro anche.

Voglio dire: a parlere siamo bravi tutti, ma a muoversi... beh, quello è una faticata! E spesso fa anche paura.
Allora che facciamo? Parliamo e parliamo e poi malediciamo il mondo e questo e quello per non aver potuto fare ciò che di certo solo le condizioni avverse ci hanno impedito di fare!

Ma non prendiamoci in giro: se non lo facciamo in linea di massima è perché non lo vogliamo fare: io per prima.

20 commenti:

  1. He he se dovessi contare i colleghi invidiosi del mio lavoro! Ma poi, a veder bene, quando glielo offri nessuno lo vuole fare :)

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    1. credo che sia una regola davvero universale!!! :-D

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  2. credo sia anche indice di insicurezza non riuscire mai ad immaginarci dentro a un ruolo di responsabilità; invece se riuscissimo più spesso a far seguire alle parole i fatti, magari scopriremmo che non ce la caviamo poi tanto male!!!
    Io per anni ho imbucato lettere senza avere mai la certezza che arrivassero a destinazione...

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    1. io in realtà mi riferivo di più a tutta quella brava gente che a parole spacca il mondo ma nei fatti non si muove, più che insicurezza si tratta di mancanza di vera volontà ad agire, tu le lettere le imbucavi almeno, non sapevi se arrivavano, ma ci provavi e questo è lodevole già di per sé.

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  3. Volli, e volli sempre, e fortissimamente volli...

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    1. Era Vittorio Alfieri che per poter "digerire" in un tempo relativamente breve una vera e propria montagna di libri si fece legare a una sedia.

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    2. Era Vittorio Alfieri che per poter "digerire" in un tempo relativamente breve una vera e propria montagna di libri si fece legare ad una sedia.

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    3. verissimo, ricordavo l'aneddoto ma non a chi si riferisse e così c'ho fatto la figura dell'ignorante... beh, in effetti era qualcosa che non sapevo più ;-) grazie e buona giornata

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  4. Hai perfettamente ragione, carissima!

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  5. Quoto in pieno!
    Se non si fa qualcosa è perchè, in fondo in fondo, non la si vuol davvero fare.
    Se abbiamo un "perchè" per fare qualcosa, la faremo sopportando qualsiasi "come".

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    1. Grazie di essere passat e aver lasciato un segno

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  6. Se non lo fai è perchè non vuoi farlo. Punto.
    E' una stilettata, per me, in questo momento.

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    1. Ho avuto periodi di stallo incredibili, fanno solo soffrire, cerca di uscirne, sei molto più forte di come ti vedi, credi in te.

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  7. Io ,per esempio, mi sto interrogando sul perchè non sto a dieta o per meglio dire perchè non ci voglio stare, pur desiderando moltissimo dimagrire anche per motivi di salute....

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    1. l'interrogarsi è un buon punto di partenza, capire perché non si fa una cosa, capirlo veramente aiuta a mettere ordine.
      Se posso darti un consiglio è di cercare aiuto da qualche specialista per capire, contrariamente a quel che molti credono gli psicologi non ti dicono cosa devi fare, ti ascoltano e ti aiutano a mettere le tue idee in fila, poi, fai tutto tu.
      O almeno per me è stato così ed è stato di grande aiuto in fasi delicate della mia vita.

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  8. ...Il mio bilancio su me stessa e sulla mia vita, come al solito, è negativo.

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    1. e perché mai? sapessi quanti fallimkenti ho accumulato io! Questo però non significa che si sia in negativo, bisogna cercare di prendere il buono che ci capita scartando il male, so che è difficile e spesso sono io la prima a piangere e scoraggiarmi di fronte al compito, ma è l'unico modo che conosco per non lasciarmi andare a pensieri autodistruttivi

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    2. Avevo bisogno di scriverti in privato, ma sono così imbranata da non trovare il modo, la mia mail è 7ar7arugola@googlemail.com, se ti va scrivimi, perché quel che devo dire non lo posso davvero lasciare in pubblico

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