giovedì 12 aprile 2012

Gioco di scrittura

Giorgia camminava a piccoli passi affrettati, era buio e non amava muoversi di notte, ma quando faceva tardi al lavoro non poteva farne a meno, così almeno si affrettava. Giorgia era una strega. Aveva iniziato a praticare senza una vera vocazione, mentre frequentava ancora il liceo e le sue compagne si dedicavano ai primi amori.
Giorgia non era attraente e per  non essere tagliata fuori da quel mondo scintillante di cotte e baci rubati aveva iniziato a leggere i Tarocchi e a predire il futuro alle sue avvenenti compagne.
In realtà Giorgia qualcuno l'avrebbe anche potuto trovare, tutto sommato era una ragazza passabile e questo, unito alla sua capacità di respirare, le avrebbe permesso di trovarsi qualcuno, ma lei sapeva che nei suoi occhi non ci sarebbe mai stata quella luce ammirata e rapita che brillava negli occhi dei ragazzi delle sue amiche e questo le avrebbe fatto più male della solitudine.
Esistono donne che da sole non riescono a vivere, che accettano ogni tipo di umiliazione dal partner pur di poter dire "sono fidanzata", "sono sposata", altre invece che preferiscono il rispetto per se stesse al calore di un abbraccio; Giorgia, inutile dirlo, apparteneva alla seconda categoria. Così i Tarocchi erano stati il biglietto d'ingresso a una strada che per paura di un'umiliazione aveva scelto di non percorrere.
Mentre i suoi passi ticchettavano furiosi sull'asfalto...

Avanti, chi vuole provare ad aggiungere una frase, una parola, un proseguo di qualche tipo? Non importa se finirete o meno la storia, aggiungetevi del vostro guardando anche i commenti degli altri, vediamo che ne vien fuori :-) (per qualche giorno allo scopo di rendere il gioco agile toglieràò la moderazione ai commenti)

16 commenti:

  1. ... si disse: "Ma che scema! Se sono una strega, perché limitarmi ai tarocchi? Voglio cominciare a divertirmi un po' con i filtri d'amore! Ovviamente, non ho nessun bisogno né desiderio dell'amore di quegli stronzetti che concupiscono solo la vuota esteriorità... No! Gli farò bere il filtro per farli innamorare pazzamente di me, ma non per contraccambiarli: per respingerli, ferirli e umiliarli!"

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    1. Il pensiero che mai prima di allora l'aveva sfiorata la inebriò completamente, dimentica del buio, dei suoi timori, di tutto quanto si recò veloce a casa dove tolti alcuni libri da uno scaffale iniziò a studiare come preparare i filtri.

      Fare un filtro è un po' come cucinare, si può seguire la ricetta o si può aggiungere qualche tocco personalizzato per migliorare il tutto, Giorgia pensò che questa seconda alternativa era più divertente e benché alle prime armi aggiunse e tolse, misurò ad occhio e si lasciò guidare dall'istinto

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    2. Fu così che ne venne fuori un filtro incredibile, così potente che alcune gocce bastavano a far cadere ai suoi piedi ogni uomo o donna. La strega custodiva gelosamente il filtro consapevole che una volta terminato non sarebbe stata in grado di riprodurlo una seconda volta e intanto assaporava il piacere di essere desiderata e guardata con quello sguardo che mai le era stato rivolto. Come Narciso però lei non amava che sé stessa e continuava a disprezzare tutti quegli uomini che le cadevano miserametne ai piedi schiavi del filtro d'amore

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  2. ...Mentre camminava, alla luce di un lampione vide una bambina distesa per terra. Giorgia si avvicinò, e vide che la bambina aveva una folta e lunga chioma rossiccia. Aiutò la piccola ad alzarsi, e rimase allibita: la bambina le somigliava in maniera impressionante. -"Come ti chiami?"- chiese Giorgia. -"Mi chiamo Emilia, e sono tua figlia"-. Giorgia quasi svenne dallo spavento. "-Ma com'è possibile? Io non ho mai avuto figli!"-
    La bambina sorrise- un mesto sorriso sul suo volto pallido e magro- e disse: -"Tu, che sei una strega e che credi negli incantesimi e nel soprannaturale, non puoi non credere a me. Io sono tua figlia, la bambina che avrai tra due anni, e vengo dal futuro per avvertirti."-
    -"Ma...com'è possibile... Avvertirmi di cosa? "- chiese Giorgia in preda allo smarrimento e alla confusione. Nel frattempo Emilia si era alzata in piedi, e camminava zoppicando. -Ma tu...zoppichi!...disse Giorgia sconvolta.- Emilia sorrise di nuovo- un sorriso intelligente ma ancora triste, e disse: "-Non passerà molto tempo, e incontrerai un uomo che si innamorerà di te. Lo affascinerai, non con la magia ma con il tuo modo di essere, e lui ti amerà perdutamente. Diventerai la sua donna, la sua vita, la regina del suo cuore. Anche tu lo amerai. Dal vostro amore nascerà una bambina:io."-
    Giorgia ascoltava Emilia, ammutolita e sgomenta. La bambina proseguì. -" Fin dal momento in cui io nascerò, tu sentirai dentro di te crescere un sentimento di amore, ma anche di gelosia. Il tuo uomo non amerà più soltanto te, ma anche la sua adorata figliola. Tu ti sentirai come messa da parte. E questo sentimento crescerà e crescerà, flagellandoti.Così, il giorno del mio decimo compleanno, gli preparerai un filtro d'amore, per essere sicura di avere il suo cuore per intero. Di nuovo. Ma i tuoi sentimenti negativi contamineranno il filtro, avvelenando mio padre. La coppa piena di filtro velenoso gli cadrà dalle mani, davanti ai miei occhi disperati e spaventati; un po' di liquido schizzerà sulla mia gamba, rendendomi zoppa."-
    "-No...no!!!-gridò Giorgia, disperata.- Ma è terribile! Come posso impedire che questo succeda?"-
    "-Allontanando i sentimenti negativi dal tuo cuore- rispose Emilia. Tu hai trascorso gran parte della tua vita ad invidiare gli altri, o a disprezzarli, in fondo sentendoti migliore di loro. Tutti questi sentimenti negativi hanno avvelenato il tuo cuore e reso tossici anche i tuoi incantesimi. Cambia, sorridi alla vita, guardati intorno: ci sono tante persone che soffrono e che avrebbero bisogno del tuo aiuto. Usa la tua magia per fare del bene agli altri, e non solo per te stessa. Solo così coltiverai l'amore, quello autentico e puro, dentro di te, e sarai veramente pronta per amare ed essere amata."-
    Sorridendo, Emilia svanì nel nulla, lasciando Giorgia a riflettere sui suoi sentimenti e sulla sua vita.

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  3. Vide un uomo. Non era particolarmente bello, sebbene fosse comunque aitante. Indossava un lungo pastrano e teneva le mani in tasca. Si fermò sotto a un lampione per accendersi una sigaretta. Lei vide il suo viso. Ciò che la colpì furono gli occhi, grigi come il mare quando è inverno. Lui la guardò a sua volta. Dimostrava circa dieci anni di più e nel suo volto, nelle rughe, nella piega amara della bocca, c'era come una profonda vena di sofferenza.
    Giorgia si avvicinò. Si sentiva turbata, anche se non sapeva perché.
    Non ancora, almeno.

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    1. il tempo si fermò solo per un attimo, mentre lei lo guardava e riviveva tramite lui le sofferenze di una vita fatta di rifiuti e fallimenti sentimentali, quante porte sbattute in faccia, quante risa di scherno alle sue spalle e persino dinnanzi a lui. Per un attimo, un solo attimo sentì una profonda affinità con quello sconosciuto, poi il vento soffiò freddo sul suo viso e si riscosse dal sogno. Lui la guardò e lei guardò lui, poco altro, un sorriso, due solitudini condivise e lei riprese a camminare verso l'auto, più amara di prima.

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    1. tarta rugolina, ma non puoi trovarmi se non abbiamo amici in comune, provo a darti il link diretto
      http://www.facebook.com/profile.php?id=100002934815694

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  5. Potresti mandarmi l'invito come amica.
    Bello, molto bello il tuo pezzo :-)
    Ale

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    1. volentieri ale, se tu fossi così gentile da darmi il link diretto te ne sarei grata perché è pieno di tue omonime, puoi anche scrivermi alla mia mail :-)

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  6. Bellissimo gioco e ancora una volta complimenti! Mi piacciono tanto le tue storie!

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  7. e complimenti anche agli altri che hanno partecipato al gioco! bravi! :)

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  8. Un grazie sentito a nome di tutti :)

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