Giorgia camminava a piccoli passi affrettati, era buio e non amava muoversi di notte, ma quando faceva tardi al lavoro non poteva farne a meno, così almeno si affrettava. Giorgia era una strega. Aveva iniziato a praticare senza una vera vocazione, mentre frequentava ancora il liceo e le sue compagne si dedicavano ai primi amori.
Giorgia non era attraente e per non essere tagliata fuori da quel mondo scintillante di cotte e baci rubati aveva iniziato a leggere i Tarocchi e a predire il futuro alle sue avvenenti compagne.
In realtà Giorgia qualcuno l'avrebbe anche potuto trovare, tutto sommato era una ragazza passabile e questo, unito alla sua capacità di respirare, le avrebbe permesso di trovarsi qualcuno, ma lei sapeva che nei suoi occhi non ci sarebbe mai stata quella luce ammirata e rapita che brillava negli occhi dei ragazzi delle sue amiche e questo le avrebbe fatto più male della solitudine.
Esistono donne che da sole non riescono a vivere, che accettano ogni tipo di umiliazione dal partner pur di poter dire "sono fidanzata", "sono sposata", altre invece che preferiscono il rispetto per se stesse al calore di un abbraccio; Giorgia, inutile dirlo, apparteneva alla seconda categoria. Così i Tarocchi erano stati il biglietto d'ingresso a una strada che per paura di un'umiliazione aveva scelto di non percorrere.
Mentre i suoi passi ticchettavano furiosi sull'asfalto...
Avanti, chi vuole provare ad aggiungere una frase, una parola, un proseguo di qualche tipo? Non importa se finirete o meno la storia, aggiungetevi del vostro guardando anche i commenti degli altri, vediamo che ne vien fuori :-) (per qualche giorno allo scopo di rendere il gioco agile toglieràò la moderazione ai commenti)