Oggi sono parecchio nervosa, non ho riposato bene e sono particolarmente intollerante nei confronti dell'umanità.
Oggi è una di quelle giornate in cui trascorrerei tutto il tempo a urlare "ma andate a ramengo!", "lasciatemi in pace!", "ma fatevi una camomilla e smettetela di rompere!". Non è molto bello quando mi sveglio così, ma capita e non è che ci possa far molto perché c'è un unico modo per farmela passare: devo prendermela con qualcuno.
Ecco perché ho un blog, perché in qualsiasi momento posso aprire il post del vaffanculo e chiedere a tutti voi che mi leggete di unirvi a me in questo rituale pagano.
VAFFANCULO a Monti, che taglia solo a noi poveracci e lascia intatti i privilegi dei ricchi!
VAFFANCULO agli stronzi che mi guardano dall'alto in basso
VAFFANCULO agli ipocriti
VAFFANCULO ai finti amici
VAFFANCULO a chi se la tira
VAFFANCULO a chi fa il figo usando soldi non suoi
VAFFANCULO a chi non combatte giorno dopo giorno per ciò in cui crede e cerca comode scorciatoie
VAFFANCULO a chi non fa il suo lavoro e pesa sulle spalle di tutti
VAFFANCULO ai parassiti
VAFFANCULO agli egoisti
VAFFANCULO a chi è così preso da sé da non vedere più in là della punta del proprio naso
VAFFANCULO a chi ti sorride davanti per meglio pugnalarti alle spalle
VAFFANCULO a chi mi sta antipatico
VAFFANCULO a chi è orgoglioso della propria pochezza
VAFFANCULO a chi non capisce che la cultura è importante e anche l'anima ha bisogno di nutrimento
VAFFANCULO a chi mi dice di sacrificarmi per poter meglio mangiare del mio
VAFFANCULO a chi vuol togliermi la dignità e la libertà senza sapere che mai ci riuscirà
VAFFANCULO a chi mi ha trattata come una pezza da piedi per anni e scoprendo di aver bisogno di me si comporta come se fossimo amici da tempi immemori
VAFFANCULO VAFFANCULO VAFFANCULO VAFFANCULO a tutti i cretini patentati, i fancazzisti, i furbi e i prepotenti.
Ora sto meglio, se ne avete bisogno continuate sotto a urlare vaffanculo a chi preferite, magari non sarà signorile, ma fa benissimo
Ricordate che preferisco l'ironia alla serietà e leggete le mie parole con leggerezza.
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mercoledì 4 aprile 2012
mercoledì 14 marzo 2012
Non complichiamoci la vita!!!
Io non lo so com'è, ma se qualcuno non è molto abile in un determinato ambito pare voglia coprirsi di ridicolo facendo le cose più complicate.
Non sai mettere soggetto verbo e predicato in fila senza pensarci? Beh, allora evita di lanciarti nella costruzione di complessi costrutti aulici con risultati che si collocano fra lo sconforto e la comicità.
Non hai idea di come si faccia un uovo sodo? Allora è il caso di accantonare l'idea di una cena a base di aragosta e impegnarsi per vedere come si prepara una pasta all'amatriciana!
Infatti, forse scivolerò nell'ovvio, se non si sanno fare le cose semplici quelle complicate non possono venire bene.
Imbranati di tutto il mondo prendete atto del vostro limite e provate a superarlo un passetto alla volta, gradatamente, non in un unico balzo!
Comunque mi sono interrogata a lungo sul perché di questi comportamenti e alla fine sono arrivata a pensare che le ragioni possano essere molteplic, eccone alcune:
Non sai mettere soggetto verbo e predicato in fila senza pensarci? Beh, allora evita di lanciarti nella costruzione di complessi costrutti aulici con risultati che si collocano fra lo sconforto e la comicità.
Non hai idea di come si faccia un uovo sodo? Allora è il caso di accantonare l'idea di una cena a base di aragosta e impegnarsi per vedere come si prepara una pasta all'amatriciana!
Infatti, forse scivolerò nell'ovvio, se non si sanno fare le cose semplici quelle complicate non possono venire bene.
Imbranati di tutto il mondo prendete atto del vostro limite e provate a superarlo un passetto alla volta, gradatamente, non in un unico balzo!
Comunque mi sono interrogata a lungo sul perché di questi comportamenti e alla fine sono arrivata a pensare che le ragioni possano essere molteplic, eccone alcune:
- non ci si rende conto della propria limitatezza in un determinato ambito e si attribuiscono i fallimenti alla sbadataggine temporanea o a una serie di sfortunati eventi o a qualcos'altro che comunque non ha a che fare con le nostre abilità
- si reputa che è meglio fare una figuraccia sbagliando un qualcosa di complicato che qualcosa di semplice
- si pensa di essere bravissimi e che non si è sbagliato, ma son gli altri a non aver capito
lunedì 12 marzo 2012
vi consiglio un blog
E' strano a volte come si trovino in internet persone che ci sono completamente affini nonostante l'assoluta mancanza di contatti. A me è capitato quando sono incappata nel blog di Barbara che è simpatica allegra e soprattutto legge un sacco di libri che sono piaciuti anche a me e li recensisce con una pazienza che io non ho.
Oddio, forse recensisce non è la parola giusta, perché lei si limita a parlarcene come farebbe a degli amici, ma Barbara ha un dono: quando ti descrive i libri che le sono piaciuti riesce ad incuriosire e mette addosso una gran voglia di leggere e questo spesso le recensioni non riescono a farlo!
Ecco perché oggi vi invito ad andare da lei e a leggere qua e là; è un blog "stravalido" come direbbero in certe parti del ferrarese e se andrete non ve ne pentirete :-)
A voi il link: 4ciaccole
Oddio, forse recensisce non è la parola giusta, perché lei si limita a parlarcene come farebbe a degli amici, ma Barbara ha un dono: quando ti descrive i libri che le sono piaciuti riesce ad incuriosire e mette addosso una gran voglia di leggere e questo spesso le recensioni non riescono a farlo!
Ecco perché oggi vi invito ad andare da lei e a leggere qua e là; è un blog "stravalido" come direbbero in certe parti del ferrarese e se andrete non ve ne pentirete :-)
A voi il link: 4ciaccole
giovedì 8 marzo 2012
In cucina...
Ebbene sì, adoro cucinare, sarà anche per questo che resto un po' abbondante, ma che ci volete fare? La vita è una sola (oddio, si ipotizzano tante altre vite, ma una è quella certa), per cui non mi va di sprecarla stando perennemente a dieta!
Quindi oggi cucinerò un bel pollo al curry.
Lo mangerò a cena, ma dovrò iniziare a prepararlo ora perché la carne deve marinare nella salsa di jogurt bianco non zuccherato e curry fino a stasera (così la carne si farà tenera e saporita!!! Slurp!!!) lo cucinerò perché mi piace, perché è un atto creativo e perché nulla come la cucina ci insegna a relazionarci con noi e con gli altri.
Cucinare ci insegna la pazienza, la costanza, la creatività, l'impegno. Ci insegna che è necessario rispettare delle regole per raggiungere un determinato risultato, ma allo stesso tempo ci insegna che è solo infrangendo quelle regole che si può ottenere qualcosa di sorprendentemente buono (o cattivo); ci insegna a non scordare nemmeno il più piccolo degli elementi, ma anche che in assenza di un condimento se ne può utilizzare un altro senza per questo rendere il piatto meno saporito; ci insegna che tutto è importante per la riuscita, ma nulla indispensabile; ci insegna a orchestrare tanti costituenti diversi armonizzandoli e soprattutto ci insegna che a partire da una manciata di sapori è possibile creare un'infinità di ricette tutte differenti.
E' così che funziona la vita, chiunque cucini inizia a prenderne coscienza e a far suoi questi insegnamenti, per cui cucinate e insegnate a cucinare, è un grande atto d'amore che farete :-)
Quindi oggi cucinerò un bel pollo al curry.
Lo mangerò a cena, ma dovrò iniziare a prepararlo ora perché la carne deve marinare nella salsa di jogurt bianco non zuccherato e curry fino a stasera (così la carne si farà tenera e saporita!!! Slurp!!!) lo cucinerò perché mi piace, perché è un atto creativo e perché nulla come la cucina ci insegna a relazionarci con noi e con gli altri.
Cucinare ci insegna la pazienza, la costanza, la creatività, l'impegno. Ci insegna che è necessario rispettare delle regole per raggiungere un determinato risultato, ma allo stesso tempo ci insegna che è solo infrangendo quelle regole che si può ottenere qualcosa di sorprendentemente buono (o cattivo); ci insegna a non scordare nemmeno il più piccolo degli elementi, ma anche che in assenza di un condimento se ne può utilizzare un altro senza per questo rendere il piatto meno saporito; ci insegna che tutto è importante per la riuscita, ma nulla indispensabile; ci insegna a orchestrare tanti costituenti diversi armonizzandoli e soprattutto ci insegna che a partire da una manciata di sapori è possibile creare un'infinità di ricette tutte differenti.
E' così che funziona la vita, chiunque cucini inizia a prenderne coscienza e a far suoi questi insegnamenti, per cui cucinate e insegnate a cucinare, è un grande atto d'amore che farete :-)
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martedì 21 febbraio 2012
Bugie? Perché no? Ma almeno che abbiano stile!
Bugiardi di tutto il mondo, unitevi! E ascoltatemi!
Cari bugiardi,
ve lo chiedo per favore: cercate di avere un po' di rispetto della gente anche quando mentite.
Non parlo a voi che avete fatto della menzogna un'arte raffinata e vi aggirate con grazia e perizia in infiniti universi paralleli tutti perfettamente costituiti, voi potete anche andare, io mi rivolgo a coloro che mentono da dilettanti inventando scuse improbabili, dimenticandosele, contraddicendosi, arrampicandosi malamente su specchi unti d'olio. Per favore, se dovete mentire così smettetela, perché la vostra sola presenza è un insulto a chi vi ascolta.
Se raccontate una balla fate che almeno sia coerente.
Se raccontate una balla fate che di avere almeno la decenza di tenerla a mente e a difenderla fino al difendibile.
Se raccontate una balla ricordate chi avete di fronte e non sottovalutatelo.
E tenete a mente che è inutile, perfettamente inutile mentire se tutti sanno qual è la verità; che è controproducente ostentare intelligenza, ricchezze o cultura se non le possedete, prima o poi verrete scoperti; che non potete essere contemporaneamente in due luoghi, a meno che non siate in odore di santità, che se a qualcuno dite di aver fatto una determinata azione probabilmente sentirà l'impulso irresistibile di riferirlo a quell'altra persona a cui avete raccontato una versione differente, quindi sarebbe saggio non dare più di una versione della realtà. Ricordate che una balla regge fino a prova contraria e che non dovete essere voi a fornire quella prova con un vostro silenzio, una dimenticanza, un lapsus, una contraddizione. Un attore recita per alcune ore al giorno, voi dovrete recitare 24 ore su 24, 7 giorni su 7! Ricordate che se anche solo una persona è a conoscenza della vostra menzogna deve essere qualcuno disposto a morire per voi (non importa se è così perché lo tenete per le palle o perché è un vostro amico fedele) e che deve avere le capacità mentali di mentire anche lui (è inutile che vi confidiate con la vostra migliore amica, che di proposito non vi tradirebbe mai, se ha la capacità di mentire di un bimbo di tre anni, sappiate che si farà beccare e, peggio, verrete beccati voi).
Bugiardi dilettanti, principianti delle mezze verità, arraffazonatori di menzogne, ricordate che il vero bugiardo non stravolge la realtà, ma la accomoda come un bravo sarto accomoda un vestito, che ha intelligenza acuta, battuta pronta e grande autocontrollo, sappiate che è un provetto incassatore, un abile calcolatore ed è dotato di impareggiaible fantasia. Se non avete queste doti rinunciate, verrete scoperti e la gente riderà di voi, e verrete messi pubblicamente alla berlina, e il vostro castello di carte vi cadrà addosso travolgendovi inevitabilmente.
Detto questo mi permetto di aggiungere che il mio discorso è valido quando si mente agli altri, quando si mente a se stessi non conta quel che si fa: è comunque un fallimento. Chi mente a se stesso è uno sfigato che si prende per il culo da solo.
Cari bugiardi,
ve lo chiedo per favore: cercate di avere un po' di rispetto della gente anche quando mentite.
Non parlo a voi che avete fatto della menzogna un'arte raffinata e vi aggirate con grazia e perizia in infiniti universi paralleli tutti perfettamente costituiti, voi potete anche andare, io mi rivolgo a coloro che mentono da dilettanti inventando scuse improbabili, dimenticandosele, contraddicendosi, arrampicandosi malamente su specchi unti d'olio. Per favore, se dovete mentire così smettetela, perché la vostra sola presenza è un insulto a chi vi ascolta.
Se raccontate una balla fate che almeno sia coerente.
Se raccontate una balla fate che di avere almeno la decenza di tenerla a mente e a difenderla fino al difendibile.
Se raccontate una balla ricordate chi avete di fronte e non sottovalutatelo.
E tenete a mente che è inutile, perfettamente inutile mentire se tutti sanno qual è la verità; che è controproducente ostentare intelligenza, ricchezze o cultura se non le possedete, prima o poi verrete scoperti; che non potete essere contemporaneamente in due luoghi, a meno che non siate in odore di santità, che se a qualcuno dite di aver fatto una determinata azione probabilmente sentirà l'impulso irresistibile di riferirlo a quell'altra persona a cui avete raccontato una versione differente, quindi sarebbe saggio non dare più di una versione della realtà. Ricordate che una balla regge fino a prova contraria e che non dovete essere voi a fornire quella prova con un vostro silenzio, una dimenticanza, un lapsus, una contraddizione. Un attore recita per alcune ore al giorno, voi dovrete recitare 24 ore su 24, 7 giorni su 7! Ricordate che se anche solo una persona è a conoscenza della vostra menzogna deve essere qualcuno disposto a morire per voi (non importa se è così perché lo tenete per le palle o perché è un vostro amico fedele) e che deve avere le capacità mentali di mentire anche lui (è inutile che vi confidiate con la vostra migliore amica, che di proposito non vi tradirebbe mai, se ha la capacità di mentire di un bimbo di tre anni, sappiate che si farà beccare e, peggio, verrete beccati voi).
Bugiardi dilettanti, principianti delle mezze verità, arraffazonatori di menzogne, ricordate che il vero bugiardo non stravolge la realtà, ma la accomoda come un bravo sarto accomoda un vestito, che ha intelligenza acuta, battuta pronta e grande autocontrollo, sappiate che è un provetto incassatore, un abile calcolatore ed è dotato di impareggiaible fantasia. Se non avete queste doti rinunciate, verrete scoperti e la gente riderà di voi, e verrete messi pubblicamente alla berlina, e il vostro castello di carte vi cadrà addosso travolgendovi inevitabilmente.
Detto questo mi permetto di aggiungere che il mio discorso è valido quando si mente agli altri, quando si mente a se stessi non conta quel che si fa: è comunque un fallimento. Chi mente a se stesso è uno sfigato che si prende per il culo da solo.
sabato 18 febbraio 2012
Donne che baciano i rospi
Coraggio ragazze, diciamocelo, prima o poi è capitato a tutte di baciare un rospo fermamente convinte che grazie al nostro incondizionato amore si sarebbe tramutato in uno splendido principe azzurro, ma non è mai avvenuto. Né mai avverrà, a meno che non si viva in una favola.
Il mondo è pieno di uomini rospo e anche di donne rospo a voler essere sinceri, ma non tutti sono principi stregati e di certo l'incantesimo non si rompe se non son loro a non volerlo.
Un uomo rospo, per cambiare in meglio, deve essere LUI fortemente innamorato di noi, deve essere giovane almeno interiormente e soprattutto deve volerlo. Esatto: deve volerlo e deve volerlo con tutto se stesso o non cambierà mai. Va da sé che poi tutto questo potrebbe non bastare, perché potremmo avere a che fare con un rospo rospo che non diventerà principe nemmeno grazie alle più mirabolanti pozioni magiche, al massimo diverrebbe un rospo travestito da principe. E' il caso dei pezzenti interiori che anche se ostentano ricchezza e generosità poi spidocchiano su tutto, o dei finti coraggiosi che a parole spaccherebbero il mondo e poi alla prima occasione chinano il capo e vi lasciano nella merda più nera in barba alla cavalleria.
Ora, di cadere nel tranello del rospo-principe è accaduto a tutte (e anche a molti uomini), non c'è nulla di male, un po' di sano romanticismo e di visione rosea della vita non guastano, soprattutto quando si è ancora giovani e ingenue, fa parte dei processi di crescita, quello che bisogna evitare di fare è di continuare a baciare ogni rospo che passa convinte che presto o tardi troveremo il nostro principe, anzi, che proprio quello lì è il nostro principe! Basta ragazze e donne di tutto il mondo, svegliatevi! Se si dimentica del vostro compleanno, è un truzzone impareggiabile, vi avvicina solo per parlare di sesso o scherzare di sesso, se è tonto alla disperazione, cretino oltre ogni immaginazione, malato di gelosia, così preso da se stesso da dimenticarsi di voi il vostro amore non lo salverà, smettetela di baciarlo selvaggiamente perché quello è un rospo destinato a restare rospo e innamorato del suo essere rospo, quindi accantonate questi scarti della palude e cercate qualcosa di meglio, voi siete donne, non ranocchie... o mi sbaglio???
domenica 29 gennaio 2012
Favole buone, favole cattive
Mi piacciono le fiabe! Ne ho lette davvero tante: tutto Andersen, tutta la raccolta dei fratelli Grimm, tanto Perrault e qualche fiaba della raccolta di Calvino e poi favole tradizionali da tutto il mondo, racconti mitologici, favole moderne, inventate dalla gente, modificate dalla gente, scritte da me o dai miei amici...
Trovo siano stupende, ci servono a capire tante cose, ad affrontare situazioni difficili purificandoci col loro linguaggio simbolico.
Queste sono le favole buone, ma ci sono anche favole cattive.
Le favole cattive sono quelle che ci raccontiamo da soli o ci facciamo raccontare dagli altri quando diciamo che va tutto bene mentre sappiamo che stiamo correndo verso la disfatta, che siamo felici quando siamo solo storditi, che siamo padroni della nostra vita quando ci lasciamo trascinare dagli eventi come dalla corrente di un fiume in piena.
Queste sono le favole cattive che non servono a nulla se non a bloccarci quando avremmo in realtà un grande bisogno di agire e reagire, di combattere per noi o per ciò che ci è caro, di prendere con forza la nostra vita fra le mani e di cavalcarla per volare dove desideriamo.
Smettiamola di raccontarci favole cattive e iniziamo a guardarci in faccia con sincerità, non tutto quello che vedremo ci piacerà, ma almeno potremo fare qualcosa per migliorare la situazione.
Trovo siano stupende, ci servono a capire tante cose, ad affrontare situazioni difficili purificandoci col loro linguaggio simbolico.
Queste sono le favole buone, ma ci sono anche favole cattive.
Le favole cattive sono quelle che ci raccontiamo da soli o ci facciamo raccontare dagli altri quando diciamo che va tutto bene mentre sappiamo che stiamo correndo verso la disfatta, che siamo felici quando siamo solo storditi, che siamo padroni della nostra vita quando ci lasciamo trascinare dagli eventi come dalla corrente di un fiume in piena.
Queste sono le favole cattive che non servono a nulla se non a bloccarci quando avremmo in realtà un grande bisogno di agire e reagire, di combattere per noi o per ciò che ci è caro, di prendere con forza la nostra vita fra le mani e di cavalcarla per volare dove desideriamo.
Smettiamola di raccontarci favole cattive e iniziamo a guardarci in faccia con sincerità, non tutto quello che vedremo ci piacerà, ma almeno potremo fare qualcosa per migliorare la situazione.
giovedì 26 gennaio 2012
Dignità
I samurai avevano forte il concetto di onore; loro, per riparare a un errore e avere salvo l'onore, erano disposti persino ad uccidersi.
Ecco, io viziata donna occidentale trovo questo un po' eccessivo e di certo non auspicabile, tuttavia ritengo che coltivare la propria dignità sia doveroso per chiunque.
E' ora di smetterla di fare gli zerbini per il capo, il compagno o chiunque altro arrivi nella nostra vita convinto di poter fare il bello e il brutto tempo.
E' ora di iniziare a coltivare i nostri spazi vitali, è ora di iniziare a provare rispetto per noi stessi prima che per gli altri, è ora di riscoprire la dignità.
Troppo spesso vedo persone impantanate con partner che le umuliano e le considerano in modo troppo superficiale (partener che invece per lo più sono trattati come semidivinità scese in Terra per illuminarci con la loro presenza). Questo non va bene, questo non è accettabile.
Non è dignitoso avere un compagno (o una compagna) che non si impegna per trattarci al meglio delle sue possibilità.; non è decoroso farsi trattare come bimbetti ritardati dalla persona che amiamo; non è giusto, anzi, è profondamente sbagliato accettare passivamente che il nostro compleanno, l'anniversario o una qualsiasi festività per noi importante non venga celebrata adeguatamente.
Detto questo, se vi trovate a vivere l'incubo di una relazione umana con gente che non riconosce il vostro valore, vi sottovaluta, sorride accondiscendente di fronte al vostro operato, non manifesta reale interessamento a voi e a ciò che fate valutate seriamente di escluderla dal vostro eden emozionale.
Un bacio e un abbraccio a tutti miei giovani padawan
Ecco, io viziata donna occidentale trovo questo un po' eccessivo e di certo non auspicabile, tuttavia ritengo che coltivare la propria dignità sia doveroso per chiunque.
E' ora di smetterla di fare gli zerbini per il capo, il compagno o chiunque altro arrivi nella nostra vita convinto di poter fare il bello e il brutto tempo.
E' ora di iniziare a coltivare i nostri spazi vitali, è ora di iniziare a provare rispetto per noi stessi prima che per gli altri, è ora di riscoprire la dignità.
Troppo spesso vedo persone impantanate con partner che le umuliano e le considerano in modo troppo superficiale (partener che invece per lo più sono trattati come semidivinità scese in Terra per illuminarci con la loro presenza). Questo non va bene, questo non è accettabile.
Non è dignitoso avere un compagno (o una compagna) che non si impegna per trattarci al meglio delle sue possibilità.; non è decoroso farsi trattare come bimbetti ritardati dalla persona che amiamo; non è giusto, anzi, è profondamente sbagliato accettare passivamente che il nostro compleanno, l'anniversario o una qualsiasi festività per noi importante non venga celebrata adeguatamente.
Detto questo, se vi trovate a vivere l'incubo di una relazione umana con gente che non riconosce il vostro valore, vi sottovaluta, sorride accondiscendente di fronte al vostro operato, non manifesta reale interessamento a voi e a ciò che fate valutate seriamente di escluderla dal vostro eden emozionale.
Un bacio e un abbraccio a tutti miei giovani padawan
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